Informazioni

L'applicazione permette di effettuare un innovativo trattamento per gli acufeni. Per prima cosa sarà necessario inserire la frequenza dell'acufene nella sezione "Impostazioni". La frequenza dell'acufene può essere stabilita mediante acufenometria da effettuarsi presso una struttura sanitaria, uno studio audioprotesico oppure accedendo alla sezione IMPOSTAZIONI ed effettuando l'acufenometria con il test integrato nell'applicazione. Dopo aver inserito la frequenza si potrà procedere alla trattamento riabilitativo vero e proprio acquistando il percorso terapeutico di neuromodulazione giornaliera.

In aggiunta al trattamento di neuromodulazione l'applicazione eroga anche dei suoni terapeutici suddivisi in:

  • Suoni della natura
  • Musica frattale

Informazioni sulla terapia

La neuromodulazione acustica condizionata (NAC)

La neuromodulazione acustica condizionata (NAC) è un'innovativa forma di terapia del suono basata sulle più recenti conoscenze di plasticità cerebrale e di ascolto condizionato. I segnali sonori utilizzati nella NAC sono personalizzati in base alle specifiche caratteristiche dell'acufene del paziente.

Principi scientifici

a) L'acufene come espressione di apprendimento cerebrale

L'acufene è spesso generato da una lesione del sistema uditivo periferico. Come risposta al deficit periferico nel nervoso centrale avvengono modificazioni strutturali a differenti livelli sino alla corteccia uditiva. Ad esempio la Risonanza Magnetica Funzionale documenta un marcato ampliamento delle aree di corteccia che rispondono a stimoli acustici di frequenza simile a quella dell'acufene lamentato dal paziente. Ciò è dovuto alla generazione di nuovi contatti elettrici (sinapsi) fra cellule nervose vicine che moltiplicano così i contatti e gli scambi di informazioni. Con la ripetizione dello stimolo, in questo caso l'acufene, alcune connessioni si potenziano a discapito di altre per favorire il passaggio dell'informazione principale. Questo è il meccanismo fondamentale dell'apprendimento cerebrale. In generale tali modificazioni sono un esempio di quella che è oggi considerata la 'plasticità' del sistema nervoso centrale. L'allargata rappresentazione cerebrale della frequenza dell'acufene indica che il cervello ha imparato ad ascoltare questo suono disturbante. In genere la percezione dell'acufene tende a persistere anche una volta rimossa la sede originaria del danno uditivo come accade dopo un intervento di neurectomia acustica. Per tali ragioni si ritiene oggi che l'acufene, pur innescato da un danno periferico sia mantenuto dalle modificazioni cerebrali ad esso conseguenti.

b) Il presupposto della neuromodulazione acustica condizionata

L'obiettivo della neuromodulazione acustica condizionata è quello di allenare il cervello nei confronti di segnali acustici esterni con finalità terapeutica. Se la frequenza di questi segnali è simile, ma non sovrapponibile a quella dell'acufene la corteccia cerebrale allenata entra in competizione con le aree stimolate dalla costante presenza dell'acufene sottraendo a questo il substrato sinaptico patologico.

c) Come si realizza la neuromodulazione acustica condizionata

In alcuni esperimenti si è dimostrato che la stimolazione elettrica della corteccia è in grado di produrre un'utile neuromodulazione contro l'acufene. Tuttavia la stimolazione elettrica corticale è una procedura invasiva che differisce profondamente dalla naturale stimolazione acustica.

I segnali acustici neuromodulanti di TinniBrain sono rappresentati dalla miscela di suoni i cui picchi frequenziali sono adiacenti a quello dell'acufene.

d) Perché la neuromodulazione acustica di TinniBrain è "condizionata"?

Studi di neuropsicologia dimostrano che con l'allenamento è possibile incrementare con rapidità l'area di risposta corticale a uno stimolo acustico. L'ascolto condizionato, con 'rinforzo' positivo, sembra in grado di accelerare gli arrangiamenti plastici che avvengono all'interno del sistema nervoso centrale. TinniBrain riprende queste esperienze con lo scopo di stimolare aree cerebrali sane adiacenti a quella dell'acufene realizzando una competizione cerebrale. L'ascolto dei segnali acustici, pur di conveniente durata, non è tuttavia passivo ma ne richiede il riconoscimento seguito da un 'rinforzo' della risposta. Il condizionamento riduce drasticamente il tempo necessario per l'apprendimento dello stimolo. Al posto di lunghe ore di ascolto al paziente necessitano così solo alcuni minuti di esercitazione ogni giorno per ottenere significativi risultati clinici.

Le esperienze

Esperienze condotte in pazienti con acufene di tipo 'tonale' (suono percepito come fischio, nota, ronzio etc.) hanno dimostrato un rapido miglioramento delle condizioni cliniche con efficace riduzione dei punteggi del questionario THI (Tinnitus Handicap Inventory) e delle scale analogico-visive di stima del disturbo. Anche pazienti con acufene non-tonale hanno mostrato significativi miglioramenti con la procedura condizionata. In questi casi sono stati utilizzati segnali acustici di banda frequenziale ampia. Gli acufeni di recente insorgenza (inferiore a 6 mesi) si sono dimostrati particolarmente sensibili a questo tipo di trattamento. Dalle esperienze preliminari il miglior compromesso tempo/efficacia di NAC è risultato l'esercizio quotidiano di 15 minuti per un tempo di 160 giorni. Il trattamento con TinniBrain consente pertanto di ottenere significativi miglioramenti della severità dell'acufene e di farlo in maniera molto efficiente in termini di tempo quotidiano di utilizzo e di tempo complessivo necessario.

I vantaggi di TinniBrain

  • Neuromodulazione acustica condizionata (NAC)
  • Breve durata degli esercizi (migliore compliance del paziente)
  • Personalizzazione del trattamento
  • Percorso riabilitativo assistito passo per passo con esercizi quotidiani
  • Modalità interattiva
  • Strategie multimodali (segnali ambientali, ascolto interattivo, ascolto passivo, condizionamento)
  • Data logging
  • Counseling informativo

Informazioni sull'applicazione

Quante volte avete sentito dire “Ha l'acufene? Non si può fare niente, se lo deve tenere”. Ora non è più così, grazie ai principi della Neuromodulazione Acustica Condizionata ed all'applicazione TinniBrain che la gestisce, si possono ottenere risultati entusiasmanti nel trattamento dell'acufene e nel miglioramento della qualità di vita.

Per prima cosa sarà necessario conoscere la frequenza (in Hertz) del proprio acufene, Il dato sarà inserito in una schermata dell'applicazione e permetterà di personalizzare il trattamento per ogni singolo utente.

Il percorso riabilitativo prevede un esercizio sonoro giornaliero di 15 minuti, da effettuarsi con le cuffie, durante il quale l'utente deve concentrarsi su quanto avviene durante lo stesso ed alla fine del quale deve dare una risposta che viene registrata e memorizzata.

Una volta fatto partire l'esercizio non sarà più possibile fermarlo, per cui si consiglia di effettuare lo stesso prendendosi un tempo sufficiente e focalizzare l'attenzione durante tutti i 15 minuti.

Il percorso riabilitativo prevede 160 giorni di trattamento, ogni giorno si dovrà scaricare la traccia dell'esercizio, per cui sarà necessario essere connessi ad internet durante il download. Una volta scaricato l'esercizio si potrà iniziare il trattamento.

Ad integrare il percorso riabilitativo si potrà usufruire della terapia del suono, integrata nell'applicazione stessa, ascoltando per un tempo sufficiente, i suoni erogati nella sezione “suoni della natura” e “musica frattale”.